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PITTURARE IL VOLTO Il trucco come segno d'identità contro la standardizzazione dei modelli

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Pubblicato il 09 October 2013

Il trucco, dalle pitture tribali alle trasformazioni cinematografiche, dal “velo” di cipria al velo religioso, fino alle ultime tendenze della contemporary face, è il principale mezzo attraverso cui mostriamo agli altri la nostra identità. Intreccio di pratiche, mode ed elementi culturali, esso rivela il rapporto complesso tra il viso nudo e l’immagine che ciascuna donna vuol dare di sé stessa. 
Come l’abito segue le vicende della moda, così il trucco, parte di un’unità visiva dove il senso circola con coerenza, esprime la sua vocazione all’integrazione sociale: ci si trucca per mimetismo, per evocazione, per plagio, al punto tale che il viso pitturato, imbellettato, ”vestito”, ci parla della difficile relazione che ciascuno intrattiene con la propria immagine. Soprattutto il trucco è piacere della variazione e desiderio di differenziazione individuale. Emerge, quindi, il tema della bellezza, ma di una bellezza controversa, poiché il trucco si pone al servizio dell’espressività, contro la standardizzazione dei modelli. 

Di tutto questo, nella cornice di Villa Della Torre e dei suoi giganteschi Camini “truccati“ a maschere grottesche, parleremo con Patrizia Magli, docente universitaria, scrittrice di successo che ha firmato per i tipi della Marsilio “PITTURARE IL VOLTO, IL TRUCCO, L’ARTE, LA MODA”, testo vincitore del prestigioso Premio Castiglioncello 2013.

Programma 

Ore 18.00 Visita guidata di Villa Della Torre Allegrini 

Ore 18.45 Incontro: 
Patrizia Magli, scrittrice 
Angela Vettese, Assessore alla Cultura del Comune di Venezia 
Giancarlo Mastella, Direttore Villa Della Torre Allegrini 
Gianni Moriani, Venice International University 

Ore 20.30 Aperitivo in Peristilio 

Ore 20.45 Cena nella Sala del Camino del Diavolo XVI° sec. (solo su invito e prenotazioni) 

Per tutta la durata dell’evento funzionerà un Make-Up Studio dove le Signore potranno “rifarsi il trucco”. 
Due Attori ricostruiranno per noi, nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, il volto e l’immagine del Maestro e della sua amante Teresa Stolz. 
Si ringraziano Andrea De Manicor, Sabrina Modenini e Lara Fattorelli. 

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